Teoteleologia. Note sull’enciclica “Laudato si’”

Damiano Bondi

Abstract


Il Pontefice che porta il nome del santo patrono degli ecologisti[1] ha emblematicamente dedicato la sua prima autentica enciclica – eccettuata la Lumen Fidei scritta a quattro mani con il suo predecessore – alla pressante questione ambientale, presentandola con un titolo eminentemente francescano. Al di là dei proclami mediatici che, sulla scia di una rinnovata “ermeneutica della rottura”, scorgono nella Laudato Si’ un punto di svolta radicale rispetto ai documenti magisteriali precedenti, essa si presenta piuttosto come il punto culminante di una riflessione decennale della Chiesa Cattolica sull’ecologia: già Giovanni Paolo II, ma soprattutto Benedetto XVI (non a caso i due autori più citati nel documento di Francesco) avevano infatti dedicato numerose pagine al tema[2], così come le Conferenze Episcopali di diversi Paesi della Terra, che Francesco si perita di ricordare[3].


[1] Il 29 novembre 1979 Giovanni Paolo II ha proclamato san Francesco d’Assisi «patrono dei cultori dell’ecologia» (patronus oecologiae cultorum). Cfr. <http://www.vatican.va/holy_father/john_ paul_ii/apost_letters/1979/documents/hf_jp-ii_apl_19791129_inter-sanctos_lt.html>

[2] Giovanni Paolo II: Discorso alla FAO nel 25° anniversario (16 novembre 1970), Redemptor hominis (4 marzo 1979), n. 15; Catechesi (17 gennaio 2001); Lett. enc. Centesimus annus (1 maggio 1991), n. 38.
Benedetto XVI: Discorso al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede (8 gennaio 2007), Lett. enc. Caritas in veritate (29 giugno 2009), n. 51; Discorso al Deutscher Bundestag, Berlino (22 settembre 2011), Discorso al clero della Diocesi di Bolzano-Bressanone (6 ago- sto 2008).

[3] Francesco cita le Conferenze Episcopali: tedesca, paraguayana, della Repubblica Domenicana, delle Filippine, del Brasile, dell’Asia, dell’Africa del Sud, degli Stati Uniti, del Giappone, dell’Australia, portoghese, del Canada, dell’Argentina, della Nuova Zelanda, dell’America Latina e Caraibi, messicana, della regione Patagonia-Comahue, boliviana. Significativamente, non cita la Conferenza Episcopale Italiana.


Full Text: PDF

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.


 

 

 

 

 

 

 

http://fogli.centrostudicampostrini.it

Rosa Meri Palvarini
Presidente della Fondazione Centro Studi Campostrini

Massimo Schiavi
Direttore Responsabile e Scientifico



Fondazione Centro Studi Campostrini. Tutti i diritti riservati. 2012.

Reg. Tribunale di Verona n. 925 del 12 maggio 2011.
La proprietà letteraria dei saggi pubblicati è degli autori. Tutti i saggi sono liberamente riproducibili con qualsiasi mezzo con la sola condizione che non siano utilizzati a fini di lucro. L'autore e la fonte debbono sempre essere indicati.

All articles are property of their authors. They are freely reproducible in any form as long as not used for profit. In all cases both authors and source must be indicated